mercoledì 9 gennaio 2013

Assicurazioni on line cancro o valore?!


Assicurazioni on line articolo tratto da corriere.it on line http://rispendo.corriere.it/2013/01/08/assicurazioni-on-line/

Gentilissima Marina, sono aumentate anche le assicurazioni auto, che schifo! Ho avuto spunti utili da te, grazie !, e ti chiedo di aiutarmi a capire se sono davvero convenienti le assicurazioni on line, e se in caso di sinistro si ottiene la stessa assistenza di quelle tradizionali e se tu stipuleresti un’assicurazione on line e con quale compagnia…Franco
Caro Franco, io da qualche anno ho stipulato l’assicurazione on line per l’auto e mi trovo benone. In caso di sinistro, che mi è  pure capitato (non a causa mia) , ho avuto più assistenza di quanta ottenuta in passato dalla compagnia tradizionale dove ero assicurata, assai scarsa in costumer care come tutte le aziendone. Erisparmio circa il 50-55% rispetto alla stessa, identica polizza off line: tanto. Non credo di poterti suggerire quale sia la più conveniente per te, dipende da diverse varianti e comunque mi risulta siano tutte affidabili. Ti consiglio di inserire i dati della tua automobile in uno o più comparatori prezzi web - esempi,  6sicuro oppure  Facile  che valutano il prezzo finale spaziando tra 18 realtà - ilservizio è gratuito e in questo modo hai subito il miglior preventivo in relazione alle caratteristiche della tua macchina e di quali garanzie vuoi inserire nella polizza. Aggiungo che, con questo pratico e veloce sistema al computer, si possono valutare in tempo reale i costi per altre assicurazioni ( casa, barca, moto etc) oppure prestiti. Il motivo principale per cui si spende molto meno è sempre lo stesso che riguarda ogni attività commerciale su Internet: la forte riduzione delle spese ( affitto e utenze dello stabile in primis) da parte della Compagnia. Che in questo modo non ricarica le stesse sul consumatore finale.
  • Assicurazioni on line cancro o valore?!
    08.01 | 11:49 Lettore_2714629 +Carlo F. Dettori (JMorgan Brokers)

    Cara lettrice, questo fenomeno è il più invasivo degli ultimi 5 anni di storia assicurativa anche se il primo modello di comparatore in italia risale a oltre dieci anni fa con 6sicuro.it del broker Assiteca.

    Dal punto di vista etico si tratta di un fenomeno discutibile che poggia sul presupposto che l’intermediario tradizionale vada rottamato per una presunta maggiore efficienza data da altri intermediari (call centers iscritti al RUI). Le compagnie compiono autentici scippi di clienti dalla propria rete tradizione alla quale chiede continuamente di fare volumi di premi anche nel ramo RCA e quindi già assicurati, per proporgli di riassicurarsi presso la compagnia diretta, dello stesso gruppo assicurativo, facendo spendere meno.
    Su questo “malcostume” non aggiungo altro in quanto si giudica con sconcertante semplicità.
    Dal lato consumer, si presume che un cliente possa da solo e senza competenze da intermediario, utilizzando soltanto un buon sito con una gradevole interfaccia grafica, completare i dati per la preventivazione e compiere l’acquisto della polizza senza commettere errori o leggerezze. 
    Alcuni errori e leggerezze vengono intercettati del call center e sanati, mentre altri basati sulla scelta errata di garanzie rimangono consolidati nel sistema e nessun intermediario ti inviterà mai a ragionare sulle garanzie o le rivalse palesi od occulte (ma riportate nel prospetto informativo) che hai scelto durante la compilazione.
    Ricordati che le polizze sono contratti e non commodities (come oggi si vuol fa credere), quindi la fanno da padrone, le solite clausole vessatorie e non. Oggi anche gli intermediari tradizionali (esperti del settore; brokers, agenti e iscritti in sezione E), possono utilizzare i sistemi on line per offrire ai propri clienti soluzioni alternative.
    Ritengo fondamentale che il consumatore debba avvalersi di un intermediario professionale (meglio se indipendente) che conosce l’andamento del mercato anche delle on line e delle compagnie dirette quindi capace di saper consigliare sempre il suo cliente con le soluzioni migliori che di volta in volta il mercato saprà offrire anche in questo comparto.
    Il concetto di disintermediazione è una “truffa” ai danni del marcato e va combattuta. Ci sono, è vero,  strumenti innovativi di lavoro ma ciascuno di loro deve rappresentare un’opportunità in più per lavorare meglio e non un’occasione per perdere competitività nel “disordine” organizzato ad och dalle coporations, sfruttando il bisogno dei clienti di risparmiare prim’ancora che essere ben assicurati. 

    L’assicurazione vera e propria sembra una dipendenza dell’acquisto e non il punto centrale della scelta. I comparatori sono tutti basati sul prezzo e pochi sanno evidenziare le differenze strutturali.
    Il mio consiglio finale è scritto nel mio intervento. Cerca un intermediario indipendente che sappia aiutarti nella scelta della soluzione migliore. Con gli aumenti che hanno avuto le telefoniche potresti anche sorprenderti assicurandoti presso una tradizionale.

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